Il coach porta
- ascolto e domande orientate all’obiettivo;
- una struttura per mettere ordine e verificare;
- attenzione al perimetro e alla riservatezza;
- feedback sul processo, senza decidere al posto tuo.
Il metodo
Una struttura semplice da comprendere, abbastanza flessibile da rispettare la persona e abbastanza concreta da verificare ciò che sta cambiando.
Standard professionali ICF
Il percorso si ispira agli standard previsti da International Coaching Federation: accordi chiari, ascolto, riservatezza, rispetto dell’autonomia della persona e attenzione costante ai confini del coaching.
Cinque fasi
Le fasi possono tornare più volte. Una decisione chiarisce l’obiettivo; un’azione fa emergere nuove informazioni; la revisione permette di scegliere con maggiore precisione.
Ricostruiamo fatti, persone coinvolte, vincoli, risorse e interpretazioni. Cerchiamo la domanda reale dietro il problema raccontato.
Precisiamo cosa vuoi ottenere, perché conta e quali segnali renderebbero visibile un avanzamento.
Valutiamo opzioni, priorità, ostacoli e una sequenza di passi proporzionata al momento.
Scegli un passo concreto da mettere alla prova. L’azione non serve a dimostrare qualcosa, ma a produrre esperienza e informazioni.
Osserviamo ciò che è accaduto, ciò che hai imparato e come adattare il passo successivo.
Ruoli e responsabilità
Tra gli incontri
Una sessione può produrre chiarezza; la continuità nasce quando quella chiarezza diventa una scelta osservabile. Per questo possono essere concordati piccoli passi, note o domande da portare nel quotidiano.
Le attività tra gli incontri vengono definite solo se utili all’obiettivo e proporzionate alla situazione.
Quando non è adatto